Le schede riprendono la guida clienti SOL Solutions del 15 settembre 2026. Trovi i passaggi essenziali, le pagine di approfondimento e i collegamenti agli enti.
GUIDA CLIENTI EDIZIONE 2026
Guida SOL Solutions · pagine 14–15
Il termine del bando FVG
Il bando persone fisiche LR 1/2023 ha come termine il 15 settembre 2026 alle ore 16:00, ora italiana. Per richieste successive consulta eventuali nuovi provvedimenti della Regione.
Per una domanda già presentata, conserva la ricevuta e controlla richieste di integrazione, concessione e liquidazione. L’invio non equivale a contributo concesso né a pagamento entro un termine garantito.
Requisiti e contributi
Sono richiesti residenza in FVG alla domanda, immobile residenziale in regione e un titolo ammesso. I lavori devono essere conclusi e interamente pagati, con dichiarazione di conformità.
Intervento
Limite ordinario del contributo
Fotovoltaico da 800 W
40% · fino a 1.200 €/kW e 7.200 € totali
Accumulo
40% · fino a 452 €/kWh e 5.424 € totali
Fotovoltaico sotto 800 W
40% · fino a 688 €
Percentuali applicate alla spesa riconosciuta, entro i massimali e le condizioni del bando.
Documenti da conservare
Fatture dettagliate e ricevute definitive dei pagamenti.
Dichiarazione di conformità e dichiarazione dell’impresa, quando prevista.
Titolo sull’immobile registrato, dati catastali, IBAN e marca da bollo da 16 €.
Ricevuta di invio della domanda e comunicazioni della Regione.
Comunica al CAF contributi richiesti e ricevuti. La detrazione si verifica sulla spesa rimasta a tuo carico: non sommare automaticamente 40% e 50% sull’intera fattura.
Apri l’Area Clienti GSE e accedi con SPID, CIE oppure User ID, password e codice OTP.
Seleziona l’Operatore intestatario dell’impianto. Utente e Operatore possono essere diversi.
In Servizi apri Ritiro Dedicato (RID) o il servizio relativo alla tua convenzione.
Dal 5 marzo 2025 è attiva la MFA per le credenziali GSE: SPID è una modalità disponibile, non l’unica. Non condividere password o OTP.
Scarica il contratto di Ritiro Dedicato
Apri Servizi → Ritiro Dedicato (RID).
Vai in Contratti → Elenco Contratti → Ricerca e apri il dettaglio della convenzione.
Apri la scheda 8 Modulistica e seleziona Stampa copia personale.
Salva il PDF e controlla intestatario, POD, numero di convenzione, decorrenza e stato.
L’eventuale richiamo a circa 40 giorni è un promemoria dalla comunicazione dell’installatore. La disponibilità del contratto dipende dall’avanzamento della pratica. I nomi dei menu possono cambiare.
Seleziona l’Operatore e le convenzioni da aggiornare. Il conto deve essere intestato o cointestato al titolare.
Inserisci l’IBAN e completa gli eventuali documenti richiesti. Invia nella stessa sessione e conserva il riferimento.
Controlla l’esito Accettata per ciascuna convenzione prima di chiudere il vecchio conto.
Variazione IBAN e cambio titolare sono pratiche differenti. Una richiesta completata non è necessariamente accettata su tutti i contratti.
Controlla i pagamenti
Il RID remunera l’energia immessa in rete, non tutta quella prodotta. Il calendario ordinario è mensile, normalmente nel secondo mese successivo, se misure e posizione amministrativa sono regolari.
In caso di mancato accredito controlla convenzione attiva, IBAN, misure del distributore, soglie, trattenute e richieste di integrazione. Per il RID gli importi sotto soglia possono accumularsi.
Apri Pagamenti → Pagamenti in entrata e filtra per contratto e periodo.
Controlla importo, data, IBAN, stato e trattenute. Confronta l’estratto conto.
Per scaricare i movimenti usa Genera export e poi Lista export.
I nuovi impianti del 2026 non possono attivare lo Scambio sul Posto. Le convenzioni SSP esistenti seguono le proprie scadenze.
Per impianti al servizio di abitazioni esistenti, la guida considera il Bonus Casa. L’accumulo può rientrare se funzionalmente collegato e se sono rispettati i requisiti.
Situazione ammessa
Aliquota 2026
Proprietario o titolare di diritto reale sull’abitazione principale, con i requisiti previsti
50%
Altri casi ammessi al Bonus Casa
36%
Abitazione principale non equivale automaticamente a prima casa. L’aliquota maggiorata richiede anche il titolo previsto; il CAF verifica il caso concreto.
Come recuperi la detrazione
Il limite ordinario è 96.000 € per unità immobiliare, da coordinare con altri lavori e spese che usano lo stesso plafond. Fotovoltaico e accumulo non hanno due plafond separati.
La detrazione si ripartisce in 10 rate annuali, nei limiti della capienza IRPEF. Le spese pagate nel 2026 entrano, in generale, nella dichiarazione presentata nel 2027.
Su 14.000 € interamente agevolabili, il 50% produce una detrazione teorica di 7.000 €, pari a 700 € annui per 10 anni. Con il 36% sono 5.040 €, pari a 504 € annui.
Capienza, contributi e limiti legati al reddito possono ridurre il beneficio utilizzabile. La quota non utilizzata non viene normalmente rimborsata o recuperata.
Fatture e bonifico parlante
Usa la funzione della banca dedicata a ristrutturazioni e detrazioni, anche per gli acconti.
Indica codice fiscale di chi detrae, partita IVA del fornitore, numero e data della fattura e riferimento all’art. 16-bis DPR 917/1986.
Conserva la ricevuta definitiva. Un bonifico ordinario con causale lunga non è automaticamente equivalente.
Definisci con il CAF i beneficiari e la ripartizione effettiva delle spese. In caso di finanziamento serve il pagamento della finanziaria al fornitore.
ENEA: chiedi la ricevuta di invio
La comunicazione ENEA è tecnica; la detrazione si richiede nella dichiarazione dei redditi. Per il fotovoltaico ordinario si usa Bonus Casa e l’anno corretto di fine lavori.
Il termine ordinario è 90 giorni dalla fine lavori, salvo gli avvisi specifici applicabili. La guida segnala una disciplina particolare del 2026: fai verificare la scadenza della tua pratica al tecnico.
Richiedi scheda trasmessa e ricevuta con identificativo/CPID.
Se la pratica è stata inviata da un intermediario, può non comparire nel tuo account. Chiedi a lui la copia.
Se manca la ricevuta o il termine è trascorso, contatta subito tecnico e CAF. Per il Bonus Casa il solo ritardo ENEA non comporta automaticamente la perdita della detrazione.
Le indicazioni sono riferite ai casi residenziali della guida, edizione 15 settembre 2026. Per imprese e situazioni particolari serve una verifica dedicata.
GAUDÌ è l’anagrafica nazionale degli impianti di produzione gestita da Terna. Il POD identifica il punto di connessione, il CENSIMP l’impianto e il codice convenzione il rapporto con il GSE. Conserva questi riferimenti insieme.
Le verifiche da fare con il tecnico
Registrazione e disponibilità del codice CENSIMP (IM_ seguito da numeri).
Correttezza di intestatario, codice fiscale, indirizzo, POD, potenza e accumulo.
Completamento dell’iter e registrazione dell’entrata in esercizio, coerente con la connessione.
Attestazione di registrazione e riferimenti dell’unità di produzione nel fascicolo.
Avere un CENSIMP non prova che tutto l’iter sia concluso. Non creare una registrazione duplicata se il GSE segnala un’incongruenza.
Quando segnalare una variazione
Avvisa il referente in caso di vendita, successione, cambio titolare, aumento di potenza, aggiunta di accumulo o sostituzioni rilevanti. Il tecnico verifica gli aggiornamenti verso distributore, GAUDÌ e GSE.
La voltura della sola bolletta non completa automaticamente questi adempimenti. Per gli accessi parti sempre dal portale ufficiale e usa le deleghe previste.
Documento, codice fiscale, precedente dichiarazione e prospetto delle rate residue.
Fatture di acconto e saldo, note di credito e bonifici parlanti eseguiti.
Dati catastali e titolo sull’immobile; documenti sull’abitazione principale, quando necessari.
Titoli edilizi o dichiarazioni sostitutive, se applicabili.
Scheda ENEA e ricevuta di invio.
Domande, concessioni e rimborsi di contributi pubblici.
Convenzione GSE e riepilogo annuale dei redditi; altri documenti richiesti dal CAF.
Distingui detrazione e redditi da energia
Per un privato con impianto fino a 20 kW al servizio dell’abitazione e cessione della sola energia non autoconsumata, la guida distingue:
Somma o beneficio
Trattamento generale
Risparmio da autoconsumo
Minore spesa in bolletta
Corrispettivi da Ritiro Dedicato
Redditi diversi da dichiarare
Contributo in conto scambio SSP
In generale non rilevante nel caso residenziale indicato
Eccedenze SSP liquidate
Redditi diversi da dichiarare
Imprese, cessione totale e impianti oltre 20 kW richiedono una verifica fiscale dedicata.
Scarica il Riepilogo Redditi Diversi
Accedi all’Area Clienti GSE e apri Operazioni → Documenti dal GSE.
Seleziona l’Operatore, se richiesto, e scarica il Riepilogo Redditi Diversi dell’anno interessato.
Per la dichiarazione presentata nel 2026 il riferimento è il 2025. Consegna il documento al CAF insieme alla convenzione.
Controlla eventuali importi già presenti nella precompilata, evitando di inserirli due volte.
Il riepilogo GSE non è una CU né una certificazione fiscale. Va conservato e consegnato a chi prepara la dichiarazione.
Se il riepilogo non è disponibile
Verifica l’anno, l’intestatario e gli incassi. Esporta i movimenti da Pagamenti → Pagamenti in entrata. Il solo netto in banca può non bastare: considera anche somme trattenute o emesse a terzi.
Il CAF riconcilia importi, compensazioni e bonifici non andati a buon fine e verifica le istruzioni del modello dell’anno.